Nei giorni scorsi il Governo è andato a Bruxelles per incontrare la Commissione Europea e fornirle alcuni chiarimenti sul testo del Decreto FER1. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa ha annunciato che  siamo sempre più vicini ad una svolta, mancano ancora pochi giorni al via: “il tempo massimo per la prossima interlocuzione europea”.

Sebbene si preveda ancora un po’ di tempo, al fine di riscontrare tutti i chiarimenti richiesti dalla Commissione, di seguito riportiamo alcune delle principali novità del decreto FER 1.

LE NOVITA’ IN ARRIVO

Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta. Sarà quindi incentivata non solo l’energia prodotta e immessa nella rete, ma anche quella destinata all’autoconsumo. Questo per consentire agli interessati di coprire i costi necessari alla sostituzione delle coperture.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kW installati sugli edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 €/MWh. Questo incentivo potrà essere cumulato con quello riconosciuto all’energia autoconsumata e prodotta dagli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione delle coperture in amianto.

Passerà da dodici a quindici mesi il limite di tempo che può intercorrere tra la comunicazione di aggiudicazione dell’incentivo e l’entrata in esercizio dell’impianto senza che il bonus subisca una decurtazione.

L’accesso agli incentivi sarà disciplinato da due meccanismi: gli impianti di potenza inferiore ad 1 MW accedono agli incentivi tramite iscrizione a registro, mentre quelli di potenza superiore tramite procedure competitive di aste al ribasso per la definizione del livello di incentivazione, nei limiti di contingenti di potenza. Sia per i registri che per le aste, il GSE pubblicherà otto bandi. La prima data prevista dal testo del decreto per la pubblicazione del primo bando era il 31 gennaio 2019, si sta avvicinando però la seconda data prevista per il 31 maggio 2019 (mentre l’ultimo bando sarà pubblicato il 31 maggio 2021).

ISCRIZIONE A REGISTRO
– gli impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
– gli impianti oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
– gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.
Possono richiedere gli incentivi anche più impianti riuniti in un gruppo, a condizione che la potenza del singolo impianto sia superiore a 20kW e quella totale inferiore a 1 MW.

PROCEDURA DI ASTA
Gli impianti di potenza uguale o maggiore di 1MW per accedere agli incentivi devono partecipare a procedure di asta. Anche in questo caso sono ammessi alle procedure i gruppi di impianti. La potenza dei singoli impianti deve essere compresa tra 20 kW e 500 kW e quella complessiva maggiore di 1 MW.