Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione europea la Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), come previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2016/0375 sulla Governance dell’Unione dell’energia. Gli obiettivi del Piano sono: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività.  Il documento, che tutti gli Stati membri sono tenuti a stilare, è uno degli strumenti chiave richiesti dal Pacchetto UE Energia pulita: nelle sue pagine sono, infatti, contenute politiche e misure nazionali finalizzate al raggiungimento degli obiettivi europei 2030 in linea con le 5 dimensioni dell’Energy Union.

“Siamo riusciti nei tempi previsti a elaborare uno strumento fondamentale per la politica energetica e ambientale del nostro Paese e dell’UE per i prossimi 10 anni, – spiega il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’Energia Davide Crippa. – Il merito va a un cambiamento radicale nell’approccio alla politica energetica e all’eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto tecnici e policy maker di MiSE, MATTM, MIT, GSE, RSE, ISPRA, ENEA, Politecnico di Milano e ARERA”.

I principali obiettivi rinnovabili del Piano Nazionale Energia Clima 2030 dell’Italia  sono: una percentuale pari al 30% di produzione di energia da FER nei Consumi Finali Lordi di energia da fonti rinnovabili da raggiungere entro il 2030. Il contributo delle FER risulta, quindi, così differenziato: un 45,4% di quota rinnovabile nel settore elettrico, un 33% nel settore termico (usi per riscaldamento e raffrescamento) e un 21,6% per quanto riguarda l’incorporazione di rinnovabili nei trasporti (calcolato con i criteri di contabilizzazione dell’obbligo previsti dalla RED II).

Leggi qui la proposta di Piano nazionale integrato per l’energia e il clima per il periodo 2021-2030